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Mozia, quaranta ettari di storia sospesi sul mare che, insieme
all'Isola Longa, a quella di S. Maria e della Schola, formano
le isole dello Stagnone, la più grande laguna della
Sicilia, annoverata tra le "zone umide" più
importanti d'Europa. Insediamento Fenicio - Punico tra i più
importanto del Mediterraneo, l'Isola divenne un sito strategico
per la sua vicinanza alla potente Cartagine.
Mozia, la cui fondazione storicamente collocata
intorno al VIII sec. a.C., torna alla luce soltanto a seguito
degli scavi condotti ad opera di Giuseppe Withaker, ricco
mercante il quale nel 1875 iniziò sull'isola una prima
campagna di scavi, rinvenendo numerosi reperti Fenici, oggi
conservati nella Villa Withaker, sull'isola, divenuta Museo.
Tra essi, il Giovinetto di Mozia del V sec.
a.C., una scoperta archeologiche più rilevante degli
ultimi anni esposto nella grande Mostra sui Fenici tenutasi
a Venezia e la maschera, grottesca e arcigna, dell'uomo ridente.
Sul lato Sud dell'Isola si apre l'insediamento artificiale
del Cothon, bacino rettangolare di piccole dimensioni, un
porto, o forse un bacino di carenaggio. Vicino al Museo si
trovano i resti di un edificio, la Casa dei Mosaici, con pavimentazioni
raffiguranti animali reali e immaginari.
Uno dei luoghi più soggestivi è
il Tophet, insieme di stele scolpite in pietra dove si offrivano
sacrifici sull'altare a Tanit, dea della vita e della morte,
del mare e della fecondità.
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